Economia di Base: cosa sapere prima di iniziare a fare trading

Ogni giorno sempre più persone sono interessante al mondo del trading e a tutto quel che gli ruota intorno, ma non avendo una base finanziaria non sanno da dove partire e il più delle volte o si affidano all'onerosa consulenza esperta di un broker oppure si incaponiscono e fanno tutto di testa loro, perdendo miseramente il loro capitale. C'è anche quella parte di persone che replicano gli investimenti dei trader più esperti, come su eToro o chi investe in criptovalute. Ho ragione di pensare che però non si debba mai fare qualcosa senza avere le giuste basi, per questo motivo sono qui, per darti qualche nozione utile. In questa guida ti dirò su cosa si può investire, come investire e infine dove poter investire.
  1. Paniere di beni
  2. Indici
  3. Tipi di contratto (Azioni ecc.)
  4. Su che piattaforma investire (tratteremo in un altro articolo, scorri in fondo per il link)
  • 1. PANIERE DI BENI
Ma cos'è un paniere di beni? Una delle prime cose che si insegna quando si studia economia è proprio questa; la diversificazione. Quando si parla di paniere si intende un insieme di prodotti, diversi tra di loro. La diversificazione dovrebbe essere sempre una cosa importante, in qualsiasi ambito della nostra vita, ma  soprattutto in economia. Ma perché è importante? La risposta è semplice. La diversificazione ci permette di ridurre drasticamente il rischio di perdita e di fallimento. E' abbastanza chiaro che se io verso tutti i miei soldi in qualcosa, e quel qualcosa va male, perdo tutti i soldi. Se invece divido il mio capitale, quindi diversifico gli investimenti, allora se una cosa va male non vuol dire che fallisca anche io. Questa è una nozione di base importantissima, basti pensare all'ingente mole di piccoli proprietari di bar, pizzerie, ristoranti ecc. ecc. che hanno investito tutti i loro risparmi nei loro progetto e poi con il fallimento della loro attività sono falliti anche loro. 
Oltretutto la diversificazione è alla base dei fondi comuni e degli ETF(ci arriverò dopo a spiegarti cosa sono)
Se non ti ho ancora convinto ti mostro un esempio pratico;

  • Ipotizziamo che al mondo ci siano solo due aziende, A e B, e io avessi un capitale di 200 euro da investire. Per comodità diciamo che sia le azioni di A sia quelle di B costano 100 euro. Quindi, se investissi tutti i miei soldi in A avrei due azioni e se le azioni di A avessero un aumento di valore del 10% avrei un guadagno di 10 euro per azione, moltiplicato per le azioni che ho, sarebbero 20 euro. Ma se A invece perdesse il 10% mi ritroverei 20 euro in meno. Se invece investissi sia in A sia in B (quindi avrei un'azione di A e una di B) e A aumentasse il suo valore del 10% mentre B perdesse il 10%, facendo due calcoli scoprirai che sarai in pari.

2. INDICI

Il primo aspetto che voglio trattare in modo pratico sono gli Indici. Non sono nient'altro che degli indicatori, appunto, di un determinato mercato. Il FTSEmib è l'indice del mercato italiano per esempio, il Dow Jones quello americano, il Dax è quello tedesco. Esistono anche indici che non si basano sui mercati nazionali ma su altri fattori, come per esempio il Nasdaq, alto contenuto tecnologico, o l'Euro stoxx. Come funzionano? Per spiegarlo mi avvalgo della nozione sopra citata. L'indice di una nazione non è altro che un paniere di beni, contenente al suo interno le aziende più importanti di quella nazione. Quante aziende e come vengono scelte dipende da nazione a nazione. in Italia per esempio il FTSEmib è composto dalle 40 aziende più importanti. "L'importanza" è delineata dal fatturato, dalla grandezza della società, dal capitale sociale e da tanti altri fattori. Non sono troppo diversi dagli altri tipi di indici; il Nasdaq è composto da 100 titoli e come impronta generale sono tutte aziende tecnologiche, il Vix è l'indice "della paura", indica letteralmente quanta credibilità ha il mercato azionario e quanto è volatile. In sostanza gli indici servono a dare un'indicazione, una linea di massima generale dell'economia di un paese o di un settore, ma se l'indice è positivo non necessariamente l'economia va bene e allo stesso tempo se l'indice è negativo non vuol dire necessariamente che l'economia vada male. E' un indicatore e va preso come tale.


3. TIPI DI CONTRATTI

Addentriamoci ora dentro la disciplina finanziaria, elencando i tipi di contratti possibili, la loro funzione, come vengono gestiti e come effettivamente funzionano. Potrai renderti conto da solo che sono più di quelli che pensavi.
  • Azioni
  • Obbligazioni
  • Opzioni
  • Fondi Investimento
  • Forex
  • NTF
  • Criptovalute

AZIONI

Quando si parla di borsa è inevitabile parlare di azioni dal momento che sono il tipo di contratto più diffuso. Se la tua domanda è "Come funzionano le azioni?" te lo spiego subito.
Quando un'azienda ha bisogno di ingenti quantità di denaro, che sia per l'investimento in un progetto, che sia per l'ampliamento della produzione, che sia per l'ampliamento della struttura, ha davanti a se diverse scelte disponibili. Una tra queste è la divisione della sua azienda in tante piccole porzioni, o per meglio dire, tante piccole quote, che verranno offerte al grande pubblico. Puoi capire da solo che queste quote di cui parlo sono le Azioni. Generalmente un'azienda che si vuole quotare in borsa propone un IPO ("Initial Public Offering", ovvero "offerta pubblica iniziale"). Con questa offerta sostanzialmente offre parte delle sue quote al pubblico. Funziona come un'asta, l'azienda propone la quantità di azioni e il prezzo a cui intendono venderle e il pubblico compra. Nel momento in cui le azioni vengono vendute, l'azienda non ne è più proprietaria, questo cosa significa? Significa che tutti i diritti amministrativi, legati a quelle azioni, sono in mano ad altri proprietari. Quindi si, chi ha in mano le azioni di quella società, è entrato di diritto tra i proprietari e gli amministratori di quella società. Da questo momento le azioni di quella società sono sul mercato azionario, chi ha le azioni può decidere di tenerle o di venderle e in base alla domanda e all'offerta, si costruisce il prezzo. Ogni società segue i propri principi e le proprie gerarchie, alcune società hanno offerto più della metà delle azioni totali e hanno assemblee da milioni di azionisti, altre invece hanno offerto meno della metà delle azioni totali, così da esercitare ancora il pieno potere decisionale.
Come si guadagna con le azioni? in due modi. 
Il primo, è la compra-vendita; compri quando il prezzo è basso e rivendi quando il prezzo è alto. Detto così sembra semplice, vero? In realtà a differenza degli altri siti non ti dirò "no, non è così" o " si, è così". Tutto dipende dalla pazienza, dal tempo dell'investimento e dallo studio della società in cui si vuole investire. lo studio comprende vari aspetti. Investire in un'azienda con grandi prospettive di crescita, o in una già affermata, o in una con un fatturato crescente, o in una che ha grandi progetti o in una con basi solide. La prima domanda da porsi dovrebbe essere "cosa voglio ottenere dall'investimento?", la seconda invece "l'investimento che sto per fare è coerente con la mia propensione al rischio?". Perchè si bisogna fare i conti anche con la quantità di soldi che si vogliono investire. In Base ai soldi disponibili e a quanto solo disposto a rischiare sceglierò la società su cui investire, sempre con un occhio vigile alla diversificazione, mi raccomando.
Il secondo modo per guadagnare con le azioni è attraverso i dividendi: la spartizione proporzionale degli utili dell'azienda. Non tutte le aziende del mondo lo fanno, ma attraverso una ricerca su internet puoi vedere che aziende molto importanti, periodicamente (una, due o anche quattro volte all'anno) distribuiscono gli utili tra tutti gli azionisti, proporzionalmente alla quantità di azioni che si possiedono. Gli utili sono i profitti, alcune aziende decidono di tenerli all'interno del capitale aziendale per investirli in ricerca e sviluppo o in altri rami, altre decidono di distribuirli.
Le azioni sono un contratto ad alto rischio di perdita, ma solo se non vi è uno studio dietro ogni azienda in cui si decide di investire. In ogni caso, nel caso peggiore, si perde SOLO il capitale investito, non oltre.

OBBLIGAZIONI

Le obbligazioni sono forse il tipo di contratto più sicuro rispetto agli altri. Riprendendo l'esempio di prima, quando una società ha bisogno di soldi può decidere di scomporre la società e venderne le quote al pubblico, oppure chiedere soldi in prestito, con l'obbligo di restituzione con annessi interessi, ai prestatori. Proprio come un finanziamento, l'azienda chiede i soldi a banche e privati e loro li prestano. Essendo il più sicuro tra i tipi di contratto è anche quello meno remunerativo, il tasso di interesse si aggira tra 1% e 4% annuo lordo. Le obbligazioni sono offerte sia da aziende sia dagli stati, i BOT e i BTP non sono nient'altro che soldi prestati allo stato, con la promessa che lo stato ti restituisca i soldi. Chiaramente questo tipo di contratto ha una scadenza, la promessa si adempie dopo 12 mesi, 24, 36 o come nel caso dei BTP e BOT dopo anni.

OPZIONI

Le opzioni sono il tipo di contratto più difficile da capire, ma proverò comunque a spiegartele. La prima cosa da capire è che sono contratti derivati. "Da cosa?" le opzioni sono contratti che si basano sul mercato azionario, derivano dall'andamento delle azioni quindi. Si può dire che sono una trattazione diversa delle azioni. Se nel mercato azionario il prezzo dell'azione si costruisce dall'incontro tra domanda e offerta, con le opzioni le regole sono diverse. Sostanzialmente si presuppone un accordo tra due controparti; il proprietario delle azioni e un affittuario. Chi pensa che le azioni perderanno valore, si fa prestare le azioni da un proprietario, con il diritto di riscattarle nel caso scendano effettivamente sotto il valore indicato. Se scendono al di sotto del valore, chi si è fatto prestare le azioni non è tenuto a comprarle, ma guadagna con la vendita allo scoperto. La vendita allo scoperto è la vendita di qualcosa che non si possiede. Se quindi il prezzo scende, l'affittuario compra a prezzo basso e rivende a prezzo alto. Se invece non scende ma anzi guadagna valore, l'affittuario deve comprare quelle azioni a prezzo alto e rivenderle a prezzo di mercato. Questo contratto va oltre il capitale investito, ed è molto più complesso di così quindi prima di cimentarvi informatevi bene.

FONDI D'INVESTIMENTO

I fondi d'investimento sono grandi panieri di beni contenenti titoli azionari, obbligazionari, opzioni e altri derivati, in base al grado di rischio. L'ideologia dietro ai fondi d'investimento è la diversificazione, non soltanto a livello settoriale ma dal punto di vista contrattuale. Esistono fondi contenenti solo azioni di aziende GREEN, fondi che contengono solo obbligazioni di titoli di Stato, altri che contengono azioni e obbligazioni aziendali. Ne esistono diversi e di norma sono abbastanza stabili.


FOREX

Il Forex è quella parte di mercato borsistico dedicata alle valute mondiali. Se te lo stessi chiedendo, no, non vengono quotate in borsa le monete direttamente, viene invece quotato il rapporto tra due monete. Il rapporto tra due monete e la suo quotazione costante, indica il rapporto di cambio della prima moneta nell'altra. Mi spiego meglio con un esempio:

  • Nel momento in cui scrivo il rapporto di cambio EUR/USD (ovvero tra euro e dollaro statunitense) è 1,2100. significa che 1 euro vale 1,21 dollari o, al contrario, 1 dollaro vale 0,83 euro
Da pochi anni nel Forex si è aggiunto anche il Bitcoin, presa sempre più in considerazione come moneta digitale.

NTF

Gli NTF non sono direttamente collegati alla borsa, ma dal momento che sono un mercato basato sulle criptovalute, parlerò anche di loro. NTF è l'acronimo di "Not-fungible token" che significa letteralmente "moneta astratta". Gli NTF sono davvero nati da pochi mesi e sono veri e proprio mercati di prodotti digitali. L'obbiettivo degli NTF è la vendita di prodotti digitali, digitalizzati e unici ed è proprio questa unicità a fargli prendere valore. Il tutto gestito unicamente da monete virtuali.

CRIPTOVALUTE

Le criptovalute sono forse la tipologia d'investimento più ricercata del momento. Nate da pochi anni, prendono sempre più piede. Capitanate dal Bitcoin (usato quasi come indice per tutte le altre) ne sono nate diverse, alcune con un obbiettivo, altre sono funzionali, altre meramente speculative. L'obbiettivo delle criptovalute è quello di integrarsi e perchè no, sostituirsi alle monete fisiche. Già da qualche anno Stati Uniti, Europa e Regno Unito stanno parlando di integrare alla moneta fisica, dollari, euro e sterline digitali. Questo per farvi capire che l'idea da parte delle istituzioni fondamentali c'è.



I100me


Ti collego alla parte 2 e alla parte 3

Commenti