Quella volta che Caracalla volle ascoltare il mare Pt.1
22 luglio 2017,
Io, il Tozzo, Dowson e Caracalla.
Condotti dal nostro spirito avventuriero volevamo fare una vacanza in un posto senza sapere nulla su quel posto. Ma non ci bastava questa piccola challenge, assolutamente no. Noi volevamo di più. Siamo partiti con uno zaino, due biglietti del treno (andata e ritorno) e nessun alloggio. Non fraintendere, ci abbiamo provato a cercarlo.. il giorno prima di partire.. ma ops erano tutti pieni e ormai avevamo il biglietto..e quindi che fai, non vai? Naaah parti eccome, comandato proprio dallo spirito di libertà e dal "tanto cosa può andare storto?"
La meta scelta era conosciuta chiaramente e c'erano già dei nostri amici (so cosa stai pensando: "non potevate stare da loro?" Be in sostanza ci abbiamo anche provato ma alla fine risultava difficile presentarsi in 4 dentro una casa già fin troppo popolata).
Dicevo, 22 luglio partenza in treno da Milano Rogoredo. Ora, non so cosa voi sappiate di Milano Rogoredo, ma si, tutto quello che si dice è vero; è un posto apparentemente buio e tenebroso. La cosa bella è che noi ci sentivamo parte di quelle tenebre, mentre guardavamo le persone da un angolo della stazione.
Vi risparmio il viaggio di 4 ore e 200km, così come vi risparmio tutta la mattinata e il pomeriggio. Arriviamo alla sera direttamente. La sera l'abbiamo passata tutti insieme, un gruppo di 15/20 persone(non conoscevamo tutti, alcuni erano amici di amici) bevendo birra scrausa di sottomarca, ma pur sempre buona, e Monster, per tenerci svegli. L'apice non lo abbiamo raggiunto quando abbiamo stappato una vodka di compagnia, no, l'apice lo abbiamo raggiunto quando io e Caracalla abbiamo iniziato a fare freestyle e man mano si univano anche gli altri amici, conoscenti e non. È stato bello perchè non c'era imbarazzo, come quando suoni una chitarra sulla spiaggia davanti al falò, solo che la nostra chitarra erano le parole, il falò era l'argomento "youtube italia" (potete immaginare quanta roba c'era da raccontare e da offendere su youtube nel 2017) e la nostra spiaggia era il molo. Tutto questo contornato dalla sparizione di un nostro amico e il suo ritrovameto 20 minuti dopo sullo scoglio con le cuffie.
Abbiamo continuato così per ore fino a quando verso l'1 tutti non sono tornati a casa. A quel punto eravamo felici, si, spensierati, ancora si, ma da soli. Decidemmo quindi di andare su degli scogli su cui eravamo stati anche la mattina appena arrivati. Nel mezzo della tranquillità notturna però, Dowson non faceva altro che dare fastidio mettendo musica a palla mentre noi non riuscivamo più nemmeno a sentirla dopo tutte quelle ore a fare freestyle. "Russell Crowe" di Salmo.. Musica di un certo spessore culturale siamo tutti d'accordo, ma forse non quella più adatta all'orario e alla situazione chill che si era andata a creare.
Così Caracalla propose di non mettere più musica dopo le 2, in modo da poter ascoltare in santa pace quel bellissimo concerto naturale creato dalle onde che si infrangono sugli scogli.
Dowson esaudì questo desiderio e Caracalla, finalmente, potè ascoltare il mare.
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