L'importanza del Eco-Friendly e del Green

 In un mondo industriale come quello in cui viviamo oggi, si scarica tutta la colpa dell'inquinamento alle grandi industrie. E' inconfutabile che le grandi aziende abbiano un forte impatto sull'ambiente, attraverso lo scarico di gas, di liquidi esausti e con la bonificazione aggressiva. In economia, tutti prodotti derivati dallo "scaricare" ogni sorta di inquinamento nell'ambiente, si chiamano "esternalizzazioni negative". Sono dell'idea che però il cambiamento debba partire da ognuno di noi, singolarmente. Ormai siamo arrivati ad un livello critico, in cui non si può più snobbare l'argomento con la frase "ci penserà la prossima generazione" o con la frase molto più fastidiosa "a me non interessa". DEVE essere argomento quotidiano e deve riguardare tutti noi. Il rispetto dell'ambiente va insegnato tanto quanto il rispetto verso le altre persone e verso le proprie tradizioni. 

DALL'ERA INDUSTRIALE AD OGGI

Dall'inizio dell'era industriale ad oggi sono passati 200 anni. Il progresso tecnologico esponenziale che abbiamo avuto e che abbiamo tutt'ora è una faccia della medaglia.. e l'altra?

Nell'altra abbiamo tra i 700'000 e i 10 MILIONI di km quadrati di plastica nel Pacifico. Avete letto bene. Volete un paragone? L'Italia è grande 301'340 km quadrati. Un ammasso di immondizia grande il doppio, se non il triplo o il quadruplo, del nostro paese, vaga sovrano nell'oceano Pacifico, mentre noi lo guardiamo impotenti. All'Isola di Plastica gli fanno compagnia tutte le altre esternalizzazioni negative dell'industrializzazione; cibi industriali che se non consumati vanno buttati, processi chimici e non, che non vengono gestiti come dovrebbero (ad esempio lo smaltimento dei materiali), lo scarico di acque inquinanti in fiumi, laghi e mari, lo scarico nell'aria di sostanze inquinanti. Per non parlare dell'inquinamento acustico e l'inquinamento luminoso.

LA SOLUZIONE DELL'UOMO

Quanto meno l'uomo sta compiendo passi avanti nella ricerca di metodi per ridurre ogni sorta di inquinamento, in primo piano c'è la ricerca all'energia rinnovabile. Una volta che si trova una fonte rinnovabile, avremo trovato una soluzione alla maggior parte dell'inquinamento. Un'energia rinnovabile, eco-sostenibile, capace di introdursi in tutti i processi industriali e che ha la presunzione di diventare anche il nuovo "carburante" delle nostre macchine. Analizziamo la situazione, dando qualche informazione riguardo a come si sta muovendo il mondo, dopo che sempre più persone si sono accorte della gravità e della direzione che sta prendendo il nostro pianeta.

L'UNIONE EUROPEA A CAPO DEL CAMBIAMENTO MONDIALE 

L'UE nel suo insieme si sta muovendo verso un futuro Green, in che modo? Ci sono molti settori che dimostrano l'affiancamento alla causa eco-friendly, primo tra tutti, che a mio avviso sta guidando anche l'innovazione tecnologica mondiale, è il settore automobilistico. Vi spiego subito l'ultima frase che ho scritto; 

  • Volkswagen si è imposta l'obbiettivo di diventare il primo costruttore di auto elettriche nel 2025. 
  • Stellantis (casa automobilistica nata dalla fusione dei gruppi Peugeot e Fiat) ha in programma l'elettrificazione dei suoi modelli nei prossimi anni e parla di auto e taxi "volanti" (grazie a collaborazioni con partner strategici)
  • L'unione Europea in generale si è proposta di limitare man mano la vendita di automobili e macchinari a motore endotermici, lo stop effettivo avverrà nel 2035.
Nel resto del mondo ci sono altre aziende automobilistiche che sposano la causa Green come per esempio Tesla, diventata famosa in questi anni grazie ai modelli vistosi, all'esplosione in borsa al rialzo  del titolo e soprattutto al CEO, co-fondatore e product architect Elon Musk. C'è anche la controparte neonata cinese Nio, che piano piano, anche grazie agli incentivi governativi, sta ingrandendosi sempre più velocemente. Gli Stati Uniti invece? Con il cambio di Presidente sono passati da una politica incentrata sulle aziende e sulla produzione ad una politica effettivamente coerente con l'Europa. Joe Biden fin da subito ha promosso un cambio radicale all'interno del paese, andando in contro alle esigenze dell'ambiente e promuovendo incentivi e investimenti da dedicare a tutte quelle aziende incentrare sull'elettrico. Produttori di pannelli solari, di energia eolica, di energia idrica, aziende dedite alla costruzione di spazi per il rifornimento delle auto elettriche. Questi sono esempi di aziende che fanno parte del grande progetto degli Stati Uniti di Biden. In tutto il mondo si sta progredendo verso fonti di energia diverse dal petrolio e dai suoi derivati. Anche alcune imprese in Cina, nazione che causa la maggior parte dello smog industriale sul pianta, si stanno ingegnando. Vorrei portarvi un esempio interessante che sta prendendo piede anche in Europa, grazie alle collaborazioni con alcune città importanti e con architetti importanti. EHANG. Ehang è un'impresa cinese, quotata al Nasdaq, che si sta concentrando sullo sviluppo di un drone capace di trasportare persone. Questo è un grande passo avanti nel campo dei trasporti, perchè, in base al loro progetto, si parla di decollo e discesa verticale su torri apposite, così da consentire il trasporto inter-urbano. Immaginate pullman su cui è applicata la tecnologia di un drone. Ma ancora più in grande, immaginate una città metropolitana come Milano, ove tram, pullman, metro e taxi sono all'ordine del giorno, grazie a questi veicoli aerei si ridurrebbe drasticamente il traffico e con esso l'inquinamento e lo smog. Rasente all'idea di una macchina volante che tanto i nostri predecessori auspicavano, siamo forse arrivati a destinazione? Per molti il destino è guidato dall'elettrico, per altri invece la concorrente della benzina è l'idrogeno. Siamo ancora nelle fasi iniziali di questa energia, ma molti la vedono come la fonte che succederà alle fonti odierne. Non posso esprimermi a riguardo per via delle poche informazioni che ho in merito, ma ci sono molti articoli a riguardo e ve ne lascio uno molto interessante LUMI4Innovation; idrogeno, la chiave di volta per la transizione energetica

IL CAMBIAMENTO INIZIA DAL BASSO; PLASTICA, VETRO, CARTA

Rapportiamoci però a noi, nel nostro piccolo, possiamo cambiare qualcosa? CERTO! Non mi riferisco solo a buttare le cartacce nei bidoni, alla raccolta indifferenziata, ai mozziconi di sigaretta nei posaceneri.. Mi riferisco al cambiamento delle nostre tradizioni. Questa frase non ha un significato così orribile come sembra, adesso ti spiego. 

PLASTICA

Nella maggior parte delle nostre case regna la plastica; bottiglie di plastica, utensili e via dicendo. La plastica dei nostri giorni è composta da polimeri, che a loro volta sono difficilmente scomponibili, dal canto suo quindi la plastica è difficilmente degradabile e impiega diversi anni. L'ausilio di bottiglie di vetro può essere una valida alternativa all'uso eccessivo di plastica. ATTENZIONE! non reputo la plastica eccessivamente dannosa, ci sono anche molte aziende che riciclano i polimeri e li riutilizzano, d'altra parte critico l'uso eccessivo. Molte aziende italiane si stanno dedicando alla scomposizione dei polimeri così da poter riciclare effettivamente la plastica. La plastica non è inquinante in quanto plastica (inteso come composto chimico) ma perché alcuni composti di plastica sono difficilmente riciclabile.

VETRO

Il vetro effettivamente è facilmente riciclabile data la sua origine molto più "naturale". Il vetro si ricava dalla fusione di silice, soda e calcio, è una valida alternativa della plastica se parliamo di bottiglie ed è un materiale che perdura nel tempo senza danneggiare l'ambiente. 

CARTA

Dopo aver mangiato la pizza, avete sempre buttato il cartone nel bidone della carta, giusto? SBAGLIATO! La carta e il suo riciclo parte da noi, nelle nostre case e se sbagliamo noi alla base del processo si rende tutto più complicato. Il cartone della pizza, se è tutto unto, va buttato nell'indifferenziata, mentre se presenta solo un piccolo riquadro d'olio o se addirittura è pulito, va buttato nella carta. Questo discorso può essere fatto benissimo con tanti altri tipi o prodotti, quindi guardate sempre bene dove vanno buttati.

COMPRARE PRODOTTI A IMPATTO ZERO

Un'altra idea che dovrebbe essere l'obbiettivo di tutti è comprare prodotti da internet solo da aziende che producono i loro prodotti ad impatto zero, così da disincentivare tutte quelle aziende che invece usano processi in contraddizione con l'ambiente. Non facciamoci intimorire dal nome di un marchio poco conosciuto, cerchiamo anzi di scoprirne di più, perché molto spesso sono aziende appena nate che incentrano tutti i loro sforzi nella produzione attraverso processi green, con materiali eco sostenibili e ad impatto zero.




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