L'ispirazione nasce dalle piccole cose

"Come ti sfoghi di solito?"

"Perché mi stanno facendo questa domanda?" è stata la prima cosa che ho pensato. 
Avevo 8 anni, andavo in terza elementare e, anche se stavo facendo una sorta di quiz, non avevo mai risposto ad una domanda del genere.
Ma più che la domanda, mi sembravano ancora più strane le risposte: 
  • Giocando
  • Stando con gli amici
  • Parlando
  • Scrivendo
  • Altro...
Ai tempi risposi senza pensarci troppo "Giocando". E' chiaro no? Non hai bisogno di nulla quando sei piccolo, vuoi solo giocare e anzi deridi le altre opzioni. 
"Chi è che ha bisogno di parlare? Figuriamoci chi ha bisogno di scrivere?". 
Eppure anche se ridevo di quella domanda strana, mi è sempre rimasta in mente. Arrivarono le medie e io mi iniziai ad avvicinare alla musica. Per il ragazzo emotivo quale sono l'unico genere che apprezzavo, e che apprezzo tutt'ora, è unicamente il rap (rhythm and poetry). Ritmo e poesia. Mi piaceva talmente tanto sentire la musica e mi piacevano così tanto quelle rime che parlavano di amore, che iniziai per gioco anche io a scriverne qualcuna. Per il puro sfizio di scrivere o per il puro sfizio di vedere se ne fossi capace. Per la vergogna non volevo condividerle con nessuno all'inizio, pensavo ancora che scrivere fosse una cosa stupida e, se le avessi fatte leggere, anche io sarei stato targato come tale. C'era solo una persona a cui potevo far leggere quella parte nascosta di me. A lei piaceva leggere libri e alla domanda "come ti sfoghi di solito?" era forse stata l'unica a rispondere "scrivendo". Sarà stato per educazione o forse era davvero entusiasta, fatto sta che mi disse che le era piaciuto. Mi sentii bene con me stesso, voleva dire che quello che scrivevo non piaceva solo a me, qualcun altro apprezzava.. qualcun altro mi apprezzava.

Nella vita si cresce, arrivano i primi amori, le prime delusioni e io volevo scrivere di quanto fossi felice, triste, arrabbiato, deluso. Stavo scrivendo i miei stati d'animo, le mie emozioni. Vere e proprie poesie. Non era importante se rimanevano tra me e me, avevo solo bisogno di narrare al me del futuro cosa stavo provando in quel momento. Mi ritrovavo spesso, quando ero colto da ispirazione, a scrivere anche solo una frase. 

"Come ti sfoghi di solito?"

Nella vita non sempre va tutto per il verso giusto e non accadono solo cose positive. La vita è anche delusione e bisogna farsene una ragione. Crescendo si matura, le occasioni, le esperienze belle o brutte, ti fanno riflettere ed è proprio nelle riflessioni che si cresce, che si prende consapevolezza di sé e che si prende quel coraggio, tanto quanto basta, per diventare un uomo.
Le mie poesie sono diventate frasi, le mie frasi sono diventate il mio sfogo.
Scrivere è da stupidi perché non tutti possono capire quello che scrivi, non tutti hanno la voglia di leggere quello che scrivi e non tutti meritano di leggere quello che scrivi.
Ma se quello che scrivi piace anche solo ad una persona, se quello che scrivi è utile anche solo ad un'altra persona, allora non è da stupidi. 


"Un uomo, per essere tale, deve avere coraggio"


L'ispirazione nasce dalle piccole cose, 
Una domanda, 
Una frase, 
Un quadro, 
Una canzone..
Perciò
Lasciati ispirare 



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